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A Tu per Tu :Cremor tartaro o Lievito per Dolci?

Carissime Amiche Mie,
oggi ho fatto una scoperta che mi ha totalmente conquistato! Per la prima volta in vita mia ho usato il cremor tartaro, ed è stato molto interessante il risultato ottenuto . Ho fatto le basi per una torta di compelanno della bimba speciale di cui a volte mi sentite parlare, sono una torta arcobaleno e una astratta, presto vi farò un gran bel post su queste torte :))
Come vi dicevo non ho mai utilizzato il cremor tartato nelle torte, e per la prima volta ho deciso di fare questo esperimento, era davvero tanto tempo che avevo acquistato delle bustine, ma titubavo sempre e oggi stavo facendo la torta gli ingredienti erano tutti pesati e le uova stavano montando con lo zucchero, apro la scatola dei miei lieviti e con grande disappunto noto che il lievito per dolci è finito! UFF…. e ora?
Fortunatamente proprio stamattina avevo acquistato il bicarbonato con l’intenzione di utilizzarlo per il cremor tartaro e allora gioco forza timidamente e un po’ recalcitrante ho messo il cremor col bicarbonato nel robot da cucina.
La torta non doveva essere un pan di spagna eppure il risultato appena sfornata era decisamente soffice, come se avessi fatto una base per cupcake o un pan di spagna.
Ora in forno c’è la seconda torta e sta crescendo davvero bene, la prima quella sfornata di impeto sta raffreddando e sembra molto umida… solo domani sera la mangeremo e pertanto solo allora potrò dirvi come è il risultato finale di questo esperimento, in ogni caso se non l’avete mai provato fate un tentativo come ho fatto io, si tratta di un lievito naturale e decisamente data la sua veneranda età merita una possibilità !! :))


Ora vi lascio qualche dato fondamentale:

Il bitartrato di potassio (o idrogenotartrato di potassio) è un sale di potassiodell'acido tartarico. È noto anche con il nome di cremor tartaro.
A temperatura ambiente si presenta come un solido da incolore a bianco, inodore, ha bisogno del bicarbonato per essere attivato e al contrario della lievitazione naturale (con lievito di birra) provocata dalla presenza di microorganismi che fermentanogli zuccheri, la lievitazione dovuta al cremor tartaro è causata dalla reazione tra cremor tartaro (acido tartarico) e bicarbonato di sodio che libera anidride carbonica, creando delle bolle che, dilatandosi durante la cottura, gonfiano il prodotto alimentare.
Il cremor tartaro lievitato resta più leggero, non gonfia e non appesantisce lo stomaco a differenza del lievito, è fondamentale per la preparazione dei lievitati destinati agli intolleranti al lievito;  non contiene  stabilizzante ’E470a, che può provenire da bovini o da suini pertanto chi è vegetariano o vegano lo può utilizzare in tranquillità.
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La pizza bianca del fornaio fatta in casa


Avete presente  la pizza bianca del fornaio quella salata sopra, con le “bolle” in mezzo come direbbe un bambino… quella stessa pizza che si spacca a metà e ci metti tutto quello che ti viene in mente?
Ebbene io quella pizza l’ho fatta stasera e devo dire che mi è venuta proprio bene!! ………… se mi faccio i complimenti da sola è solo perché era davvero tanto tempo che volevo provare a farla e alla fine ce l’ho fatta, volete per caso sapere se è da GNAM?
Si è proprio da GNAM, che bello vedere nel proprio forno una pizza che ha fatto parte della mia infanzia, che era a volte la mia merenda a scuola, ai miei tempi a a Roma ce la portavamo sempre, ricordo ancora quando andavo alle elementari e chiedevo assieme ai miei amici 50 Lire di pizza bianca, bene i ricordi sono meravigliosi, ma è meglio lasciarli lì dove sono, andiamo avanti con gioia senza malinconia e vediamo cosa serve per prepararla.


INGREDIENTI
- 500gr di farina 00
- 500gr di farina Manitoba
- 1 confezione di lievito per pane liofilizzato
- 3 chucchiaini di zucchero
- sale fino e grosso qb
- acqua qb
- olio
- farina per la spianatora



PROCEDIMENTO
In una terrina di vetro molto capiente unire tutti gli ingredienti, tranne il sale grosso, e iniziate a mischiare quindi aggiungere l’acqua in più tempi finché la farina non è tutta raccolta. Quando si forma la palla iniziare a impastare sulla spianatora e quando avete ottenuto un bell’impasto liscio e morbido mettete dell’olio nell’insalatiera, su tutta la sua superficie interna e versarci la pasta, oleate la superficie e mettete a lievitare per alcune ore.
Premesso che più lievita meglio è, lasciate almeno 3 o 4 ore a lievitare, quindi impastare nuovamente e dividere la pasta in 3 parti, ognuna di esse  verrà stesa su una teglia, quando avrete steso tutta la pasta con i polpastrelli toccate la pasta come se doveste suonare il pianoforte, e picchiettare la pasta, sulla cui superficie verrà versato a cucchiaiate un battuto di acqua ed olio.
Quindi versare il sale grosso sulla pasta e mettere a cuocere le teglie a 270° per circa 10 minuti quando si  sta  dorando la pasta controllare la cottura e se pronta spengete.
Servitela come preferite :))
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Crostata di pesche e mandorle con pasta frolla al miele

Avreste mai pensato che una frolla potesse avere meno di 100gr di burro ed essere ugualmente friabile e gustosa? Per me è stata una rivelazione, tempo fa cercando su internet delle ricette “dietetiche” per frolle, mi sono imbattuta in una ricetta, che avevo salvato nel mio ricettario informatico, il sito da cui l’ho presa al momento non lo ricordo e mi scuso per questo, ma qui vi propongo una frolla modificata nelle dosi rispetto a quella che ho scovato nel mare magnum di internet.
Personalmente non assaggiato il risultato finale perché è stato un omaggio che ho fatto assieme ad una bimba a delle persone davvero speciali, ma mi hanno detto che è piaciuta moltissimo e che dire che è durata 12h è dire tanto…. qui l’orgoglio l’ha fatta da padrone  e ovviamente si è gonfiato moltissimo, penso che capirete il perché e spero che lo condividerete con me :))
Andiamo a vedere la preparazione di questa bella frolla fuori dal comune!!





INGREDIENTI

Per la Frolla
- 300 gr di farina 00
- 2 uova
- 3 cucchiai e 1/2 abbondanti di miele io ho usato quello di acacia
- meno di mezza bustina di lievito per dolci
- 85 gr di burro o margarina

Per la Farcitura
- confettura di pesche
- mandorle a scaglie

PROCEDIMENTO
Mettere in una terrina tutti gli ingredienti della frolla ed impastare, quando si è formata la palla, passare alla spianatoia e continuare ad impastare finché la pasta non assume quel bell’aspetto liscio e dorato tipico della frolla; quindi stenderla e metterla in uno stampo antiaderente, lasciandone una porzione da parte per le decorazioni.
A questo punto distribuire la confettura di pesche su tutta la superficie tranne che sui bordi, versare a pioggia le mandorle a scaglie e infine fare delle decorazioni con la pasta frolla che avevate lasciato da parte.
Infornare a 175° nel forno caldo e cuocere per 30 minuti, quando è spento il forno lasciate la crostata ancora per 5/10 minuti al suo interno quindi sfornate e servite, calda, tiepida, fredda….. fate voi ;)) ………………… buon appetito!!
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Premio Cute Pie


Come si suol dire la prima volta non si scorda mai, e questa settimana per me e il mio/vostro blog di prime volte ne ha avute parecchie, il primo contest e ora il primo premio vinto!
Dire che sono emozionata è dire poco, considerando che questo blog è nato dopo aver visto il film Julie & Julia, dove l’amore per la cucina, e per il cinema mi hanno spinto a fondere queste mie due passioni accumunate al fatto che amo scrivere.
Le amiche di Dona nasceva poco più di 1 mese e ½ fa e già ricevere un premio….. wow !!




Veniamo ora alle regole:

Andiamo subito alle regole del premio
1) Nominare chi ha creato il premio :La creativitàdi Anna
2) Citare da chi lo abbiamo ricevuto : Un giorno senza fretta
3) Assegnarlo a 10 blogger

·                     Julie& Julia: esperimenti in cucina
·                     la cuoca cialtrona
·                     spadellaconsimmy
·                     Le Torte di Belinda...ma non solo!
·                     Lamponi e tulipani
·                     Murzillo Saporito
·                     Cupcake Sweet Corner
·                     Le ricette della mamma di Francesco
·                     Pane e Acqua di Cristina
·                     la pancia del lupo

4) L'ultima regola è dire tre cose più carine del vostro blog o di voi stesse:
                1 – Le amiche di Dona è la mia casa virtuale, a me piace moltissimo avere gli amici a casa a cui preparare tante ricette, spero di averne sempre più amici qui nel mondo dei blogger.
2 – La cucina è una dei punti fermi della mia vita, e il blog non poteva esserne esente, il vostro affetto mi da la determinazione a continuare e a fare sempre meglio.
3 – Questa creatura virtuale è un’impresa tutta mia e sono davvero contenta di averla iniziata!!


Un baciotto grandissimo a tutte voi
Ciaoooo


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Arrosto di vitello in crosta di pane


Eccomi qui, care Amiche Mie, a presentarvi uno delle mie ricette nel cassetto che mai avrei creduto di poter realizzare, poichè temevo fosse troppo difficile e complessa da fare per me, ma grazie al contest di  Murzillo Saporito La ricetta nel cassetto, ho deciso di cimentarmi in quest'impresa che credevo fosse titanica, e confermo che sicuramente non è stato facile metterla in pratica visto che oltretutto non ho seguito la linea guida di una ricetta, ma è tutto frutto della mia esperienza culinaria, giudicate voi cosa ne è uscito fuori :))
Siete curiose di sapere perché considero questa la mia ricetta nel cassetto, si certo nei cassetti ci si mettono i sogni, ma in fondo sognare di eseguire una ricetta è un po' come metterla nel cassetto. 
Tutte sapete che io amo il cinema, e in moltissimi film ho visto sfornare e portare in tavola questa pietanza, ma nel mio cassetto ci è entrata quando io mio marito abbiamo deciso di sposarci, e nei vari assaggi per il pranzo di nozze ci è stata proposta; ovviamente il vitello in crosta di pane con salsa naturale è diventata una delle portate nel menù del matrimonio, faceva una bellissima figura nel menù, e quella pietanza era così orgogliosa di farne parte che inevitabilmente ci ha conquistati!!
Bè da quel giorno sono passati quasi 3 anni e tante ricette fatte e gustate hanno caratterizzato i nostri pasti, ma quella ricetta in particolare che ho sempre guardato timido timore reverenziale mi sembrava davvero irraggiungibile, ma poi stamattina per puro caso mi imbatto nel contest La ricetta nel cassetto, e in fretta e furia ho rivoluzionato la cena (dovevamo comprare la pizza) e mi sono messa mani in pasta a lavorare per realizzare questo sogno. Stasera era l’ultima cena con i miei, che domani torneranno a casa e non poteva esserci motivo migliore per provarla… tanto se andava a male avevo sempre le pizze hehehehe, ma non è stato così! È stato un vero successo, ma come vi ho detto prima lascio a voi l’ardire di giudicare :))))



INGREDIENTI
PER LA CROSTA DI PANE
- 500gr di farina 00
- 500gr di farina di semola
- olio evo a piacere, io non ne metto molto, ma la quantità è davvero soggettiva
- 1 bustina di lievito per pane e pizza liofilizzato
- 3 cucchiaini di zucchero
- 3 belle prese di sale
- acqua qb



PER L’ARROSTO
- 1,1kg minimo di arrosto di vitello
- 4 carote
- 2 coste di sedano
- ¾ cipolle dorate
- 1 pezzetto di porro
- olio evo, sale per questo seguite i vostri gusti io ho usato poco olio e di sale ho messo quel tanto per rendere il tutto saporito
- acqua



PREPARAZIONE
PER LA CROSTA DI PANE
Prendete un’insalatiera molto capiente in vetro, e versateci le farine, il sale, lo zucchero, il lievito, l’olio e l’acqua e iniziate ad amalgamare il tutto, quando si è formata una palla, passate alla spianatora e iniziate ad impastare, più impastate più incorporerà aria più il pane verrà buono e soffice, maltrattate la pasta datele dei pugni e buttatela sulla spianatora, quindi oleate molto bene l’insalatiera usata e versate la pasta di pane a cui avrete dato la forma di una palla.
Versate sopra un po’ d’olio per non farla seccare e mettetela in forno a lievitare, se il vostro forno non ha la funzione lievitazione accendete la luce e versate ½ bicchiere d’acqua sul fondo del forno……. ricordate più lieviterà e meglio è!!

PER L’ARROSTO
Prendete il trancio di carne che più vi piace per l’arrosto e tagliatelo come se doveste fare un rollè riempitelo con 4 carote e riavvolgetelo e legatelo bene, io ho usato dei lacci in silicone che si sono verificati un ottimo acquisto per altro. Quindi mettetelo in un tegame sul piano cottura con l’olio; mentre rosola mondate le cipolle tagliatele in 4, il sedano anch’esso va tagliato, il pezzettino di porro e versate il tutto nel tegame. Sfumate con del vino bianco e dopo qualche minuto aggiungete l’acqua deve coprire quasi completamente l’arrosto, lasciate cuoce per circa 40 minuti la cottura poi dipende molto dal pezzo di carne e da quanto è grande.

Dopo 40 minuti, tirate fuori dal forno la pasta lievita, portatelo a 160° gradi e mettete l’arrosto in una teglia foderata di carta da forno attorno alla carne disponete tutte le verdure. Lasciate cuocere finché non avrete finito di lavorare la pasta. Su una spianatora, lavorate l’impasto e stendetene circa la metà ottenendo un’altezza di circa 0,5cm. Il resto dell’impasto riponetelo nell’insalatiera dove avrete messo un po’ di farina per non farlo attaccare.
A questo punto sfornate l’arrosto e posizionatelo al centro della pasta lievita stesa e letteralmente incartatelo come se fosse un pacco dono. Stano bene attenti a coprire il tutto.
Ora arriva il momento più divertente la decorazione del “pacchetto”, a me piace moltissimo fare le rose e le foglie, quindi mi armo semplicemente di un coltello possibilmente a punta e…. torno bambina!! :))
Finita la decorazione infornate a 200° per ½ ora, il forno deve essere caldo.
Mentre l’arrosto in crosta di pane cuoce tranquillo tranquillo in forno, dobbiamo pensare alla riduzione per la salsa, vi ricordate gli odori che abbiamo cotto con la carne? Bene dovrebbe esservi rimasta dell’”acqua” nel tegame, accendete il fuoco al massimo e fate cuocere e ridurre l’acuqua di cottura con le verdurine, quando sta per asciugarsi completamente l’acqua spengete e frullate il tutto, e versate la vostra salsina in una ciotola.
Quando è cotto lasciate qualche minuto ancora in forno, dopo averlo spento quindi servire caldo.
Se vi rimane della pasta potete fare come me e fare dei panini monoporzione io per mantenere la continuità ho fatto delle rose.
Ho servito questo piatto con un ottimo vino, ho scelto un bianco da 14% vol, quindi molto corposo e devo dirvi che ci stava proprio bene!! :))










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Focaccia dolce all'uva con cocco e cioccolato


Amiche Mie sono molto emozionata perchè sto per presentarvi la ricetta che ho ideato per partecipare al mio primo contest, il tema è UVA e FICHI dal blog Un giorno senza fretta, ecco il link:

http://giornisenzafretta.blogspot.it/2012/08/uva-fichiil-mio-primo-contest.html

Inutile dire che a me piacciono entrambi... mmmmmm che buoni!!
Da quando ho letto il regolamento ho iniziato a pensare all'uva anche perchè in questi giorni mi sto davvero facendo delle grandi scorpacciate, davanti ai film (quando riesco a vederli) mi prendo una ciotola e invece di contenere popcorn essa contiene tanti bei acini d'uva lavati e privati del gambo e me li gusto vedendo scene di film, cosa c'è di meglio di passare le serate in questo modo io,  mio marito, a volte una bimba speciale, le nostre cane (si proprio cane, non mi piace il termine cagna/e)....... e tutto il mondo con le sue ansie e frenesie della vita quotidiana fuori casa,  mmmm che meraviglia e che relax!! Comunque tornando al contest pensavo uva... dolce, zuccherina che bello sarebbe mangiarla immersa una focaccia, si ma la focaccia deve essere dolce... ok ma ci vuole una nota esotica, mi ispira sta cosa dell'esotico e quindi si assolutamente ci vuole il cocco, si si il cocco è perfetto! .... ma col cocco ci sta molto bene il cioccolato e quest'ingrediente favoloso bè sta bene ovunque quindi si sposerà sicuramente anche con l'uva........... bè Amiche Mie credetemi questa focaccia dolce è davvero buona, per non dire ottima; dapprima sentirete la morbidezza unita al gusto dell'uva poi arriva il sapore del cioccolato e per ultimo la bocca viene inondata dal gusto del cocco! E questo è proprio il caso di dire GNAM GNAM!! ................. :))





INGREDIENTI
- 160gr di farina di semola
- 150gr di farina 00
- 90gr di farina di cocco
- 180gr di zucchero semolato
- 90gr di burro
- 2 uova intere
- 50gr di gocce di cioccolato fondente
- 1 bustina di lievito per dolci
- 80gr di latte
- 1 bel grappolo d'uva, io ho usato quella bianca, ma potete usare qualsiasi tipo di uva
- farina e zucchero per la spianatora e il mattarello

PROCEDIMENTO
Prendete una terrina mettete tutti gli ingredienti ed iniziate ad impastare, finchè non otterrete un impasto grossolano. Poi passate ad impastare sulla spianatora facendo attenzione a lasciare sul piano sempre un po' di farina, per evitare che l'impasto s'attacchi alla spianatora, io ho usato quella di semola. Quando l'impasto è bello liscio e morbido inglobate le gocce di cioccolato, quindi foderate una leccarda con carta da forno e stendete l'impasto ottenuto come se dovesse essere una pizza, aiutatevi con un mattarello piccolo,io ho usato quello per la pdz, perchè lo trovo più manegevole, ma quello tradizionale di legno va benissimo; e per non far attaccare il composto al mattarello spolverizzate l'impasto con dello zucchero semolato. A questo punto posizionate gli acini d'uva interi o tagliati a metà se il grappolo risultasse troppo piccolo e spolverizzate nuovamente di zucchero semolato. Cuocere a 180° per mezz'ora ... servire fredda... noi a casa l'abbiamo inizata a mangiare appena sfornata, non siamo riusciti a resistere :))

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Aiutiamo l'ambiente

Il mio blog è Co2Neutral fai sapere a tutti che finalmente il tuo blog, sito web non impatta sul' ambiente!
Un iniziativa ambientalista proposta da Dove Conviene, che si propone di azzerare le emissioni Co2 del tuo blog piantando un albero in una zona boschiva a rischio di desertificazione e che grazie alla pubblicazione dei volantini pubblicitari online si propone di ridurre lo spreco di carta.
 Aderendo all' iniziativa viene piantato un albero la cui produzione di ossigeno andrà a compensare le emissioni di Co2 emesse dal proprio blog andando così a neutralizzare anidride carbonica prodotta dal nostro sito. http://www.doveconviene.it/co2neutral/img/co2-consumo.png
Questo dato non è particolarmente noto, ma un sito internet produce in media 3,6Kg di anidride carbonica ogni anno, abbastanza preoccupante se pensiamo alla miriade di siti web che esistono, ma un albero può assorbire fino a 5Kg di Co2 ogni anno e proprio per questo che aderendo all' iniziativa contribuiremo a fare del bene . . .
 Doveconviene in prima persona si è fatta carico di questo problema e ha iniziato a riproporre i volantini pubblicitari online come quelli di rendendoli fruibili sia su Pc che su iPhone, iPad e Android, mirando a una maggiore ecosostenibilità, e ognuno può fare il suo per portare avanti questo grande obiettivo. I volantini inoltre sono facilmente consultabili, eccone un esempio il Catalogo Ikea.
Doveconviene ha oramai piantato oltre 1500 alberi, ma l' iniziativa non si ferma qui e si propone di raggiungere almeno i 2.000 alberi per settembre, per questo abbiamo proprio bisogno di voi, blogger italiani che vi schierate a favore della natura e dell'ecosostenibilità.
 Diffondiamo l' iniziativa e rendiamo il nostro Mondo migliore e più vivibile!
Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull'iniziativa vi invito a visitare http://www.iplantatree.org/project/7</p>  
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